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Uniti per le Marche vota SI al referendum sulle trivelle

Trivelle

Per il prossimo 17 aprile il gruppo consiliare Uniti per le Marche vuole invitare tutti i cittadini marchigiani ad andare a votare SÌ al refrendum sulle trivelle. Il voto è un esercizio di democrazia che non può essere disatteso e i referendum sono uno strumento prezioso che i cittadini hanno a disposizione per poter intervenire su questioni importanti e che li coinvolgano direttamente.
Gli elettori dovranno votare su una questione piuttosto tecnica. Dovranno decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro 12 miglia dalla costa, cioè più o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento, come avviene attualmente, oppure fino al termine della concessione. In pratica, se il referendum dovesse passare – raggiungere il quorum con la vittoria del sì – le piattaforme piazzate attualmente in mare a meno di 12 miglia dalla costa verranno smantellate una volta scaduta la concessione, senza poter sfruttare completamente il gas o il petrolio nascosti sotto i fondali. Non cambierà invece nulla per le perforazioni su terra e in mare oltre le 12 miglia, che proseguiranno, né ci saranno variazioni per le nuove perforazioni entro le 12 miglia, già proibite dalla legge. Per il gruppo Uniti per le Marche, inoltre, il voto del 17 aprile serve a motivare il fatto che un modello energetico e di sviluppo economico sostenibile, basato prevalentemente sulle energie pulite e rinnovabili è oltremodo indispensabile per nostra società e per il futuro delle nuove generazioni! Su questo fronte si sta ancora facendo troppo poco! E anche se fino a questo momento, nel mare della nostra Regione, non ci siano stati incidenti particolarmente gravi, non significa che non ne possano accadere in futuro; basta un solo incidente per fare danni irreparabili al mare, in particolare nell’ Adriatico che , essendo “chiuso”, vedrebbe amplificati gli effetti dei probabili versamenti. Per questo ci sembra fondamentale mobilitarsi e tutelarsi in tal senso. Infine, l’altro aspetto a cui teniamo in maniera particolare riguarda la difesa del territorio e tutte quelle attività ad esso connesse. Preservare il mare, i fondali marini, la costa e le spiagge delle Marche significa automaticamente salvaguardare attività come la pesca, la ristorazione, l’accoglienza turistica nella nostra Regione, ovvero tutte quelle attività economico-commerciali che contraddistinguono e che producono ricchezza. Il turismo e la bellezza delle nostre spiagge sono tra i valori più importanti di cui disponiamo e per questo vanno protetti e ad ogni costo da qualsiasi pericolo.

da Gruppo Consiliare Uniti per le Marche

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