Prosegue a Mondolfo la mostra su Camillo Paciero: un tassello prezioso nell’estate baroccesca delle Marche
Continua il percorso espositivo della mostra “Camillo Paciero a Mondolfo. Fra allievi, copisti, epigoni di Federico Barocci in una Terra del Ducato d’Urbino”. Ospitata negli spazi del Complesso Monumentale di Sant’Agostino a Mondolfo, l’iniziativa sta offrendo a residenti e turisti di uno dei Borghi più Belli d’Italia un affascinante viaggio alla riscoperta della pittura controriformista nel territorio dell’antico Stato roveresco.
Il progetto – curato dalla storica dell’arte Roberta Francolini dell’Archeoclub d’Italia e arricchito da un quaderno di studi con l’introduzione della Direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta – nasce dalla sinergia tra la Pinacoteca diocesana di Senigallia, l’Archeoclub, la Parrocchia di Santa Giustina e il Comune di Mondolfo. L’iniziativa vanta inoltre il prestigioso patrocinio del Pontificio Dicastero della Cultura e Educazione e della Deputazione di Storia Patria per le Marche.
Nel solco della grande stagione di Federico Barocci nelle Marche
L’appuntamento di Mondolfo si inserisce a pieno titolo nel clima di grande fervore e interesse culturale che sta caratterizzando l’estate marchigiana, focalizzata proprio sulla riscoperta dell’eredità artistica di Federico Barocci, anche grazie alle concomitanti e importanti mostre dedicate al maestro a Urbino e a Loreto. In questo contesto, l’esposizione mondolfese rappresenta un approfondimento fondamentale per comprendere la fitta rete di allievi, copisti ed epigoni che hanno diffuso la lezione baroccesca nelle terre del Ducato.
La figura del maestro e il restauro della pala d’altare
Al centro dell’esposizione c’è la figura di Camillo Paciero (Urbino ? – Mondolfo 1593), artista che operò stabilmente proprio nel castello di Mondolfo, dove stabilì la propria bottega all’altezza di una delle torri delle mura martiniane. Paciero fu uno dei primi e più significativi interpreti della sensibilità baroccesca, lasciando un segno tangibile nella comunità locale.
Il fulcro della rassegna è la sua preziosa pala d’altare, un’opera d’arte d’eccellenza tornata in esposizione a Mondolfo dopo un meticoloso intervento di restauro sotto la direzione della Soprintendenza, reso possibile grazie ai fondi CEI dell’Otto per Mille. L’apertura della mostra prosegue regolarmente, offrendo un’occasione preziosa per ammirare il dipinto nel suo originario contesto storico e urbano. Ad ingresso gratuito, per gli orari delle visite: Chiesa Monumentale di Sant’Agostino: tutti i giorni, 9-20; Musei civici al Complesso Monumentale di Sant’Agostino: www.comune.mondolfo.pu.it . Info: www.castellodimondolfo.it

