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Oggetto:Il cinema delle Marche lancia l’Sos. Chiediamo aiuto e prospettive certe

Il mondo della produzione del cinema delle Marche lancia il suo grido d’allarme. Un accorato appello alle istituzioni regionali (Regione Marche; Fondazione Marche Cultura; Marche Film Commission), per accogliere l’Sos lanciato da oltre 700 imprese operative nella filiera del cinema e dell’audiovisivo. Mesi di stop forzato dei set; cinema chiusi; produzioni sospese e nessuna prospettiva a breve incoraggiante. Anzi. I nuovi protocolli imporranno misure stringenti, costose e complicate – anche giuridicamente – per il riavvio dei set e per la riapertura della sale. A questo si aggiunga l’esiguità o la quasi totale assenza di fondi per la ripartenza per un settore fondamentale per la promozione del territorio. A differenza di altre categorie della produzione e dei servizi di questa regione il cinema è rimasto quasi totalmente inascoltato e lasciato privo di risorse e fondi emergenziali.

Per questa ed altre ragioni CNA Cinema e Audiovisivo, Comitato Autori e Professionisti Cinema Marche e Agici indicano alcune priorità di intervento sulle quali orientare risorse e progetti in questa fase di riavvio.
CNA Cinema e Audiovisivo Marche, Comitato Autori e Professionisti Cinema Marche, Agici, che rappresentano numerose imprese del settore (produttori, registi, filmaker, attori), e di tutta la filiera (operatori, fonici, tecnici, costumisti, truccatori, scenografi) – nonché gli esercenti della sale cinematografiche – alla luce di quanto emerso nei primi due confronti con le istituzioni propongono una serie di azioni.
Alcune che debbono essere messe in campo quanto prima per fronteggiare l’emergenza e la ripartenza; altre che dovranno essere programmate a breve ma che prevedono interventi più strutturali.

AZIONI STRAORDINARIE
Un Fondo emergenziale Covid per sostenere le spese extra (igienizzazione dei set, messa in sicurezza dei lavoratori; presìdi; assicurazioni; etc.), da destinare al settore del cinema e dell’audiovisivo. Facilitazioni burocratiche per i film che all’arrivo del lockdown erano già in preproduzione e saranno realizzati nel biennio 2020/21.
Inoltre, un bando straordinario da istituire per l’anno 2020 di almeno 300mila euro. In una fase in cui le produzioni cinematografiche tradizionali sono in forte difficoltà per affrontare i regolamenti post-Covid, il bando dovrebbe essere incentrato su documentari, serie web, animazioni e cinema sperimentale che raccontino l’immaginario regionale attraverso un cinema agile e innovativo, costruito sul rapporto diretto con la realtà.

AZIONI STRUTTURALI
Vi sono poi una serie di azioni strutturali e di più lungo respiro sulle quali le realtà della produzione concordano occorra iniziare a lavorare da subito.
Tra queste una nuova Legge regionale sul cinema che regolamenti il settore e disciplini in maniera più dettagliata incisiva e puntuale azioni, reperimento risorse e che preveda azioni di promozione a tutta la filiera del cinema; un settore che crea occupazione, lavoro e contribuisce in maniera decisiva alla promozione del territorio. Questo senza contare i beneficiari indiretti dei set: dalle strutture ricettive ai sistemi turistici delle location interessate, con ricadute sull’intero sistema culturale regionale.
Per questo CNA, Comitato Autori Cinema Marche e Agici chiedono che si istituiscano bandi specifici dedicati al settore del cinema marchigiano cominciando a pensare di poter dare alle imprese e a tutto il settore finestre di sostegno certe (con almeno due bandi all’anno), per promuovere il comparto e la produzione culturale e cinematografica delle Marche. Cosa che peraltro avviene da tempo in altre regioni anche a noi limitrofe.

Occorrerà inoltre ridefinire al più presto ruolo funzioni e compiti della Marche Film Commission al fine di promuoverne un miglioramento gestionale ed operativo.

CNA Cinema e Audiovisivo Marche
Comitato Autori e Professionisti Cinema Marche
AGICI
11/06/2020
CNA di Pesaro e Urbino

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