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Federico Talè: “Stipulata la convenzione tra la regione e il centro iperbarico di Fano”

“Un risultato concreto e di grande importanza per la sanità fanese, della nostra provincia e dell’intero territorio marchigiano. L’abbiamo raggiunto questa mattina (giovedì 9 agosto) con la stipula della convenzione tra la Regione e la camera iperbarica di Fano”. L’annuncio è del consigliere Federico Talè, componente della IV Commissione Sanità e Politiche Sociali, che ha tirato le fila del lungo lavoro resosi necessario per centrare l’obiettivo. “Per chi ha bisogno di prestazioni di ossigenoterapia e per i loro familiari è un’autentica svolta – riprende Talè – e si produrranno anche importanti economie per il sistema sanitario regionale in termini di mobilità passiva. Fino ad oggi – spiega il consigliere – chi si è rivolto a questa struttura ha avuto un costo di 93 euro a seduta, con un rimborso successivo del 50% se residente nelle Marche. Ora, invece, se arriva con la ricetta rossa paga un ticket di 36 euro che gli da diritto a 8 sedute e se ha l’esenzione non paga nulla. Il conto è presto fatto”. “Il flusso di malati marchigiani verso la camera iperbarica di Ravenna e di altre città del nord già convenzionate con i rispettivi servizi sanitari regionali è stato altissimo – sottolinea Talè -, con tutti i disagi logistici del caso facilmente immaginabili. E si è prodotto, purtroppo, un aspetto ancora più grave: molti altri malati, in ristrettezze economiche, non hanno neppure intrapreso questo viaggio della speranza, rinunciando a terapie che potevano essere di fondamentale importanza, oppure le hanno cominciate e poi interrotte perché il bilancio familiare non consentiva di proseguirle. Adesso, finalmente, anche i pazienti di Fano, Pesaro, Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e dei rispettivi territori interni potranno usufruire in regime di esenzione o di ticket delle cure consentite da questa forma terapeutica che riguarda molte patologie”. Il consigliere entro nello specifico, rimarcando che “la convenzione concerne le intossicazioni da monossido di carbonio, le malattie da decompressione subacquea, l’embolia gassosa arteriosa, le infezioni necrosanti progressive, l’osteomielite cronica refrattaria, l’ischemia acuta traumatica e/o sindrome compartimentale, gli innesti cutanei e i lembi muscolo-cutanei compromessi, le lesioni radionecrotiche, le ulcere a lenta guarigione, l’osteonecrosi asettica e l’ipoacusia-sordità improvvisa”. La struttura fanese in questione è della società Iperbarica Adriatica srl, in via Delle Querce 7, zona ex zuccherificio. Una realtà che opera dal 1997 sotto la direzione della dottoressa Barbara Carloni. “Con la convenzione sottoscritta dal suo legale rappresentante Filippo Marchetti – riprende Talè – la Iperbarica Adriatica ha accettato che siano effettuati controlli di natura amministrativa e sanitaria atti a verificare la qualità, la congruità e l’appropriatezza delle prestazioni rese. Ottenere il miglior trattamento sanitario possibile è un diritto sacrosanto di ogni marchigiano e oggi abbiamo compiuto un passo in questa direzione, per il quale è giusto ringraziare, per le sinergie messe in campo, il governatore Ceriscioli, la dottoressa Lucia di Furia del Servizio Salute Regionale, il direttore generale Asur Alessandro Marini e il dottor Giuseppe Loco e la dottoressa Anna Maria Lisi dell’unità operativa per il convenzionamento e gli accreditamenti di Area Vasta 1”.

da Ufficio stampa Federico Talè

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