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Regione, Talè: proposta per l’utilizzo di prodotti biologici nelle mense

Promuovere il consumo di prodotti biologici nelle mense marchigiane. E’ l’obiettivo della proposta di legge approvata all’unanimità dalla II commissione “Sviluppo economico”, presieduta da Gino Traversini (Pd). La pdl, primo firmatario il consigliere Federico Talè (sottoscritta anche dai consiglieri Marconi, Volpini, Giancarli, Micucci, Traversini, Rapa e Urbinati), va a modificare la normativa regionale in vigore sull’agricoltura biologica per qualificare i servizi di ristorazione collettiva – prescolastica, scolastica, universitaria e delle strutture pubbliche e private convenzionate che forniscono servizi sanitari, sociali e socio sanitari di tipo residenziale e semi-residenziale – introducendo l’obbligo di utilizzare per la preparazione dei pasti una percentuale minima del 40% di prodotti provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici.

“La finalità di questa proposta di legge è quella di qualificare – sottolinea Talè (Pd)- i servizi di ristorazione collettiva per salvaguardare la salute degli utenti: i nostri bambini, i giovani, gli anziani e i malati. Nello stesso tempo intendiamo incentivare il metodo di produzione biologica in ambito agricolo e zootecnico, in sintonia con i progetti di comunicazione ed educazione alimentare che la Regione sostiene anche attraverso il Psr”. Secondo Talè nel tempo “si tradurrà in un significativo risparmio per il servizio sanitario regionale con ricadute positive in termini di tutela ambientale”. Particolarmente soddisfatto anche per il risultato del voto in Commissione che ha approvato la pdl all’unanimità. “Mi auguro che la stessa cosa avvenga nel prossimo passaggio in Aula – conclude – così da dare un segnale forte nella direzione della consapevolezza alimentare, della tutela della salute collettiva e dell’ambiente” .

Secondo il relatore di opposizione, Piergiorgio Fabbri (M5S), “questa proposta di legge è un primo passo verso un’alimentazione più consapevole e sana, in grado di avere effetti positivi sull’economia e sulla salute dei cittadini marchigiani”. Ma da parte del M5s non mancano le critiche. “Non sono previste sanzioni – evidenzia Fabbri – per i soggetti che non adempiono alla normativa e sono quasi inesistenti le risorse regionali disponibili per incentivare l’applicazione della legge stessa. Inoltre ancora molta strada deve essere compiuta, relativamente all’acquisizione di dati certi sull’effettiva capacità produttiva di prodotti biologici a livello regionale”.

da Regione Marche

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