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Rifiuti, M5S: “nel Comune di Mondolfo aumenti incomprensibili delle tariffe”

Nel mirino il Piano Economico Finanziario approvato al Consiglio Comunale di Mondolfo del 06.02.2018, la critica è dei consiglieri comunali Giovanni Berluti e Silvana Emili del M5S che lamentano molte, troppe anomalie ed incomprensioni per determinare il costo del Servizio Rifiuti in capo ai cittadini.
Difatti, per quanto riguarda il costo complessivo del Servizio Rifiuti sono previsti aumenti, a carico della collettività, di oltre 200.000 Euro pari al 10% sui costi tariffari da parte di entrambe i gestori, considerevolmente più alti rispetto a quanto previsto dalla legge che li ricollega al tasso di inflazione pari, oggi, allo 0,30%.
Da evidenziare, inoltre, che dal costo complessivo del Servizio Rifiuti, pagato dai cittadini, inspiegabilmente non vengono indicati e detratti contributi e proventi, come previsto da MEF-Dip.Finanze ( linee guida Tares pag.17 ), per parecchie decine di migliaia di Euro che ne ridurrebbero l’onere.
Non risulta detratto il contributo, equivalente a decine di migliaia di euro, dei proventi del CONAI (Consorzio acquirente dei materiali riciclati) e non è neppure indicato a quanto ammonta tale contributo.
Non risulta altresì detratto il contributo di euro 9.079,21 erogato dal MIUR (Ministero istruzione università e ricerca a favore delle scuole pubbliche) deliberato e comunicato con nota del 5.12.2017 a favore del nostro Comune.
Non viene riportata la voce “recupero evasione/arretrati”, di circa euro 45.000 (indicata nella relazione del revisore dei conti), che, di norma, andrebbero in detrazione da euro 90.000 computati come “crediti diventati inesigibili” (relazione revisore dei conti).
Appare anche alquanto discutibile la scelta dell’Amministrazione Comunale di far pagare i cittadini ripartendo su di essi i costi integrali del Servizio Rifiuti e non il criterio basato su quanti rifiuti effettivamente vengono prodotti dai singoli: non si premiano perciò i cittadini più virtuosi nell’effettuare raccolta differenziata, ma si fanno pagare tutti allo stesso modo, paradossalmente anche chi la differenziata non la effettua.
In sostanza a fronte di dati della raccolta differenziata che sono saliti dal 75,85% del 2013 al 79,02% del 2014 e poi scesi al 71,94% del 2016, i costi della raccolta e gestione dei rifiuti in capo ai cittadini sono sempre aumentati senza nessun chiarimento da parte dei gestori e dell’Amministrazione che ha recentemente deciso di ripartirne l’onere per il 60% in capo alle utenze domestiche e per il 40% in capo alle utenze non domestiche.
Ne consegue che il Piano Economico Finanziario risulterebbe irregolare in quanto non conforme alle linee guida del Dipartimento delle Finanze, oltre che sommario ed incomprensibile, nelle voci di spesa, per il costo aumentato in modo non ben precisato, e con la conseguenza che le tariffe della TARI a carico dei cittadini saranno, per l’ennesima volta, maggiori, per cui viene da chiedersi: ma sono state stabilite in maniera corretta?
Durante la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo posto tali osservazioni e domande senza ottenere delle risposte soddisfacenti né da parte dell’assessore incaricato, né da parte del Sindaco, anche se il Comune ha la funzione di controllore della gestione dei rifiuti, chiediamo pertanto all’Amministrazione di fare chiarezza in merito alle questioni sollevate dal M5S affinché le spese di tali superficialità non risultino come sempre a carico della cittadinanza.

da Giovanni Berluti e Silvana Emili
Consiglieri Comunali e portavoce M5S

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