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La Commissione Europea arriva a Warehouse Coworking Factory

Un Workshop per progettare nuove policy e strumenti per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro
Venerdì 1 dicembre presso Warehouse Coworking Factory si svolgerà un workshop organizzato dal Joint Research Center-Policy Lab (https://ec.europa.eu/jrc/en) della Commissione Europea. L’obiettivo è quello di proporre misure e strumenti a supporto dei cosiddetti “hub creativi”, gli spazi di tutta Europa dove i giovani si misurano con il mondo del lavoro, in particolare quello delle industrie culturali e creative. Il workshop vedrà anche la partecipazione di Matera Hub, snodo delle industrie culturali e creative della Regione Basilicata.

Perché?
Se il mondo del lavoro cambia, i giovani vanno guidati per trovare il “posto giusto”, quello più adatto alle proprie attitudini, desideri e necessità economiche. Oggi, molti ragazzi guardano con favore allo sviluppo d’impresa, sia come professione individuale (il “freelance”) che per la creazione di startup di prodotti o servizi.
I coworking che hanno community ampie ed attive di professionisti, connesse sia con il proprio territorio che con l’Europa, sono le realtà più adatte per dare spunti interessanti nell’ambito delle politiche del lavoro e di innovazione sociale.
Warehouse Coworking Factory e Matera Hub, infatti, sono le due realtà italiane all’interno della rete “Hub Creativi Europei” (http://creativehubs.eu/) che hanno costruito le migliori pratiche per supportare lo sviluppo di competenze imprenditoriali nei giovani e per l’impatto sul territorio che le idee innovative hanno avuto.
Ecco perché il 1 Dicembre si svolgerà questo esercizio, guidato dal Policy Lab della Commissione Europea, al quale parteciperanno anche rappresentati della Regione Marche e Basilicata, delle Università e dei Centri per l’Impiego, insieme ad altre organizzazioni private e del terzo settore che si occupano del tema giovani e lavoro.
Lo stesso workshop, in parallelo, si svolgerà in Spagna e Irlanda presso altri hub creativi membri del network Europeo.

Quali sono le buone pratiche di Warehouse e Matera Hub?
Le due realtà sono impegnate da diversi anni in progetti di supporto all’imprenditorialità giovanile e alla creazione di impresa ad impatto sociale. Paolo Montemurro, project manager di Matera Hub dice: “siamo diventati partner di due nuovi progetti, Creative Business – A new Start for NEET e Creative Entrepreneurs, che mirano a far diventare il settore creativo uno strumento in grado di offrire nuove opportunità, idee, stimoli e competenze a giovani disoccupati. Inoltre, insieme a Warehouse, partecipiamo attivamente all’interno dello stesso European Creative Hub Network”.
A Warehouse Coworking Factory, invece, due settimane fa è stato presentato un altro progetto europeo: EDEA, Element for Developing Entrepreneurial Attitude. “Il progetto – afferma Ronnie Garattoni, fondatore di Warehouse – nasce da una singolare e proficua collaborazione tra noi e la Cooperativa Sociale Labirinto, per aiutare i giovani del territorio ad investire tempo e competenze su nuove idee e a sviluppare l’attitudine imprenditoriale e la capacità di leggere (e dare risposte) a problemi sociali.”

Questo progetto è stato fortemente ispirato da un’altra buona pratica: il progetto “Geronimo” (Giovani Eroi Nuovi Imprenditori), un percorso di formazione realizzato 2 anni fa con il coinvolgimento del Centro per l’Impego di Fano e della Provincia di Pesaro Urbino, grazie ai finanziamenti FSE. “Geronimo” aveva ottenuto importanti risultati, con la nascita di 6 nuovi progetti imprenditoriali, su un totale di 18 partecipanti al percorso formativo.

Cosa ci si aspetta dalla ricerca della Commissione Europea?
L’attenzione e l‘interesse della Commissione Europea alle realtà di coworking più attive e partecipative, evidenzia il fatto che gli “hub creativi” hanno le capacità di migliorare il benessere delle persone e della società in cui sono inseriti, e per questo, vanno studiati da vicino.
I risultati dello studio saranno molto utili ai manager di queste organizzazioni che riceveranno indicazioni utili all’esercizio di un ruolo ancora poco codificato, ma anche ai manager di altre organizzazioni, in particolare ai policy maker delle istituzioni e alle comunità accademiche. Grazie a dati più approfonditi sui temi di innovazione sociale e del ruolo dei coworking sull’impatto nel territorio, si potranno sviluppare nuove idee e nuovi modelli di analisi e policy a livello europeo. “Quello che serve – affermano Garattoni e Montemurro – è una roadmap comune che possa guidare un giovane di qualsiasi Paese europeo nel proprio percorso di orientamento di carriera professionale e di avvio di impresa.”

Warehouse Coworking Factory
Ufficio stampa
Rif. Laura Sgreccia (cell 333-3749359)
Via Strada di Mezzo, 17 Fraz. Marotta
Mail: [email protected]

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