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Federico Talè’: “garantire una migliore assistenza ai ragazzi diversamente abili”

“Garantire ai ragazzi e alle ragazze diversamente abili che frequentano i centri socio educativi riabilitativi diurni i migliori standard assistenziali. E’ la finalità della mozione che ho depositato giovedì e che dovrà approdare in aula in una delle prossime sedute dell’Assemblea Legislativa”. Lo evidenzia il consigliere regionale Federico Talè, componente della Quarta commissione Sanità e Politiche Sociali, che spiega: “E’ un atto di indirizzo per impegnare la giunta a rivedere i contenuti della Dgr 1331 del 2014, che disciplina le tariffe e il minutaggio delle prestazioni terapeutiche, socio-riabilitative ed educative fornite nei centri diurni, i cosiddetti Cser. Questa delibera, infatti, per alcuni aspetti sta rendendo difficile la gestione dei centri e chi rischia di farne le spese sono i nostri ragazzi diversamente abili. Molti Cser, ad esempio, ospitano un numero di disabili effettivamente gravi superiore a 10, ma poiché la Dgr fissa il limite massimo di 10 gravi per ciascuna struttura, i gestori percepiscono dal Servizio sanitario regionale la quota giornaliera di 43 euro e 40 centesimi prevista per i gravi solo per 10 di loro, mentre per gli altri utenti si devono accontentare di 15 euro e 10 centesimi, che è la somma a carico del Servizio Sanitario stabilita per i disabili a valenza prevalentemente sociale, cioè i meno gravi. Al riguardo, va per altro rilevato che anche la cifra di 43,40 euro è piuttosto bassa se paragonata al costo affrontato dal Servizio sanitario a favore degli Cser in altre regioni. Penso all’Emilia Romagna, dove sono previsti per ogni giornata di accoglienza dai 66,70 euro del livello moderato ai 115,30 del livello più serio”. Il consigliere Pd aggiunge: “Un’altra criticità della 1331, a mio avviso, è l’esiguo tempo giornaliero stabilito per le prestazioni da parte di Oss e educatori, che per i gravi è rispettivamente di 5 e 105 minuti e per quelli a valenza prevalentemente sociale di 5 e 65”. I centri socio educativi riabilitativi diurni, che nelle Marche sono 65, di cui 19 nella provincia di Pesaro e Urbino, svolgono un ruolo importantissimo per lo sviluppo delle competenze personali e per la qualità della vita dei nostri ragazzi, e metterli nelle migliori condizioni di operare è un obiettivo che tutti dobbiamo prefiggerci. Per questo – conclude Federico Talè – mi auguro che in aula ci sia la massima condivisione del mio atto d’indirizzo che mira, in estrema sintesi, a togliere il limite dei 10 disabili gravi per ciascuno Cser, a rimodulare i costi giornalieri e il minutaggio dell’assistenza in base alle reali esigenze degli ospiti e a prevedere un incremento della quota a carico del Servizio sanitario. Nella mozione, infine, sono contenute anche linee di carattere più tecnico, tutte scaturite, così come le precedenti, dall’ascolto del personale qualificato che ogni giorno, all’interno degli Cser, si prende cura con competenza e amore di tanti giovani e adulti diversamente abili”.

da Federico Talè

Consigliere Regionale

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