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Semplificazione burocratica e Piano casa le proposte della CNA al Sindaco Barbieri

Il direttivo della CNA di Marotta, assieme al Coordinamento dei tecnici, dei geometri e dei professionisti di Marotta Mondolfo hanno incontrato l’amministrazione comunale del Comune di Mondolfo rappresentata dal sindaco Nicola Barbieri e dall’Assessore ai lavori pubblici, Lucia Catalani.
Ai due amministratori, CNA e professionisti, hanno consegnato il secondo documento per lo sviluppo dell’Economia del territorio.
Le proposte dell’associazione e dei tecnici, convergono sue due punti fondamentali: un rapporto amministrativo più diretto con professionisti e tecnici e l’eliminazione di vincoli burocratici. Una semplificazione nelle procedure per l’applicazione del Piano Casa soprattutto per quel che concerne alberghi e abitazioni della zona di Marotta. Questo, anche alla luce di quanto prevede il Piano Casa, in materia antisismica che permetterà di mettere in sicurezza parecchi edifici del territorio.

La CNA propone un Piano di lavoro e di rafforzamento degli Uffici tecnici comunali. Un piano su cui confrontarci con l’Amministrazione Comunale per lo sviluppo dell’economia locale attraverso:

1) Rapporto Cittadino–Imprese–Professionisti e Amministrazione Comunale. A questo riguardo proponiamo che l’Assessore all’urbanistica possa dedicare un giorno alla settimana al confronto con gli interessati nella sede dell’Ufficio urbanistica

2) Proponiamo che i responsabili e gli istruttori degli uffici competenti (Urbanistica e Lavori Pubblici), dedichino alcune giornate al confronto con gli operatori economici del territorio (professionisti e Imprese) redigendo, se necessario, anche una sorta di verbale d’incontro, utile a dirimere eventuali casi simili che possano interessare altri soggetti (le cosiddette Faq, frequently asked question) e caricando i risultati più significativi e d’interesse dei cittadini sulle pagine del sito web del Comune;

3) Pubblicazione on-line sul sito web del Comune, del PRG vigente con tutte le varianti puntuali in vigore (anche e soprattutto per la porzione del territorio ex Comune di Fano). E inoltre la pubblicazione di tutti i Piani attuativi particolareggiati vigenti, anch’essi con tutte le varianti puntuali in vigore.

4) Informatizzazione delle procedure amministrative legate ai Permessi in edilizia, come già avviene in molti Comuni italiani.

5) Riorganizzazione generale del servizio S.U.A.P. Non è possibile infatti che la procedura – nata oltre 15 anni or sono nell’interesse delle imprese commerciali, per velocizzare l’esame delle richieste – porti allo stato dei fatti a tempi doppi rispetto al precedente esame “cartaceo” delle richieste stesse;

6) Predisposizione ed approvazione, almeno a richiesta dei cittadini interessati, di specifiche varianti urbanistiche, senza incrementi volumetrici, che consentano la suddivisione degli enormi comparti edilizi, individuati in entrambi i PRG vigenti, in porzioni “funzionali” di modeste dimensioni, subito attuabili e cantierabili dagli operatori economici locali. Si potrebbe iniziare in tal modo, un iter virtuoso tendente a risolvere definitivamente il problema degli allagamenti troppo frequenti a Marotta.

Piano Casa Comunale

Punto, non meno importante, per lo sviluppo economico del nostro territorio e del sistema produttivo del “Comparto Costruzioni” è il Piano Casa Regionale (Legge n. 22/2009 e s.m.i.). Su questo purtroppo, riscontriamo che, nel territorio comunale di Mondolfo, il Piano Casa Regionale ha avuto da parte delle precedenti Amministrazioni Comunali importanti limitazioni. In alcuni casi anche vessatorie per molti cittadini di Marotta (vedasi le Delibere di Consiglio Comunale del 9 febbraio 2011 e del 31 marzo 2012). Delibere non realmente giustificate quali:

– Esenzione totale della zona di Marotta soggetta al Piano Particolareggiato Turistico Balneare, zona con presenza di numerosi fabbricati residenziali dove, per il combinato disposto della presenza dei “mega comparti”, non è permessa nemmeno la ristrutturazione edilizia degli stessi;

– Esenzione totale della zona di Marotta soggetta al Planivolumetrico di via Litoranea; zona con presenza di numerosi fabbricati residenziali risalenti agli anni 60 e 70 sui quali non è possibile intervenire con i disposti del Piano Casa Regionale;

– Esenzione totale di tutte le strutture ricettive dai benefici del Piano casa. Una misura in qualche modo assurda (forse il Comune di Mondolfo è l’unico in Italia ad averla decisa). Un’esenzione senza la quale sarebbe possibile intervenire, puntualmente ad adeguare le strutture ricettive oggi esistenti;

– Esenzione parziale della zona di Marotta soggetta al Piano Particolareggiato di viale Carducci. Qui la limitazione riguarda la vietata sommatoria dei benefici del Piano Casa Regionale con quelli degli indici di piano, limitazione assente ad esempio a Fano dove è consentita l’apertura di numerosi cantieri edili.

Oggi, ad unificazione di Marotta avvenuta – e in considerazione che nella porzione di territorio comunale ex Fano il Piano Casa Regionale non vi è alcuna limitazione – riteniamo che il Comune di Mondolfo debba rivedere le limitazioni all’applicazione sopra menzionate. Con una normale delibera il Consiglio Comunale, tolga tali limitazioni per il futuro (sull’esempio di quanto già fatto dal Comune di Appignano con la Delibera n. 8/2012), consentendo così a tanti cittadini ed imprese turistiche di Marotta di usufruire dei disposti del Piano Casa Regionale, adeguando le proprie strutture edilizie esistenti e facendo partire di conseguenza numerosi cantieri edili.

CNA di Pesaro e Urbino
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