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Ministro Costa: “la riforma delle spiagge entro due settimane”

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Si è svolto ieri a Rimini un incontro tra gli operatori balneari e il ministro agli affari regionali per discutere della riforma delle spiagge italiane. In un’assemblea molto partecipata il Ministro Enrico Costa ha dichiarato che entro due settimane saranno definite le linee guida per la riforma delle concessioni balneari. Un momento di confronto tra governo, regioni, comuni e tutte le associazioni balneari, che però ha evidenziato pareri contrastanti, da una parte i sindacati di categoria non hanno una posizione unitaria, dall’altra i vari esponenti di governo continuano a restare ambigui, con il ministro Costa che ha assunto il coordinamento del tavolo di riforma e che ha dimostrato una grande sensibilità al problema, ma che si trova a mediare tra proposte ancora molto differenti anche all’interno degli stessi partiti.

I punti fermi a cui il governo sta lavorando sono: per le spiagge libere immediate evidenze pubbliche, per le attuali concessioni un lungo periodo transitorio la cui entità non è ancora nota (le associazioni balneari chiedono 30 anni, ma il governo ha più volte fatto intendere che è troppo), per poi al termine mandare anch’esse a evidenza pubblica, fissando però sin da subito dei “paletti” che vorrebbero favorire gli attuali imprenditori. E ancora, riconoscimento del valore commerciale delle imprese, adeguamento dei canoni ed eliminazione della distinzione tra opere di facile e difficile rimozione. Ma non tutte le associazioni balneari, come detto, sono sulla stessa linea, con divergenze più o meno grandi tra chi ancora continua a chiedere l’esclusione totale dalle evidenze pubbliche sin da subito e chi invece non è d’accordo su questioni secondarie come i criteri per il riconoscimento del valore di mercato. Tra gli aspetti positivi si registra invece qualche accenno da parte degli esponenti di governo all’intento di produrre almeno un disegno di legge prima della sentenza della Corte di giustizia europea sulla proroga al 2020, il che fino a poche settimane fa sembrava impossibile a causa dell’opposizione di alcuni sottosegretari.

Fonte: MondoBalneare

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