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Il giornalista Emanuele Bevilacqua alla rassegna “Con le parole giuste”

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Prosegue la rassegna “Con le parole giuste – le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società”, organizzata da Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari – MeMo, Biblioteca Federiciana, Fondazione Federiciana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche. Grandi nomi e tematiche attuali per la quinta edizione della rassegna dedicata alla riflessione su alcune parole chiave che in ambito giudiziario hanno un significato ma che in altri settori assumono senso e peso diversi.
Sarà la parola “informazione” ad alimentare il dibattito in occasione del terzo appuntamento che si svolgerà il 20 gennaio presso la Mediateca Montanari.

Come sono cambiati i concetti di informazione e di libertà di stampa negli anni? Che trasformazione hanno subito nel passaggio da un’informazione che si basava quasi esclusivamente sulla carta a quella online? I mezzi di comunicazione nell’era digitale hanno davvero allargato gli orizzonti o hanno posto nuove censure e messo a repentaglio la democrazia? Com’è cambiato il mondo dalla condanna a morte dello scrittore Salman Rushdie per il suo libro I versi satanici agli attentati per le vignette satiriche di Charlie Hebdo? È questo il tema al centro dell’incontro in programma il 20 gennaio alle ore 18: il giornalista Emanuele Bevilacqua, moderato da Lella Mazzoli, partirà da queste considerazioni per affrontare un argomento di grande attualità e che fa sempre più discutere. Internet sembra offrire infinite possibilità ma può anche porre nuove minacce alla libertà di stampa.

Emanuele Bevilacqua si occupa da oltre trent’anni di editoria. Si è diplomato in Giornalismo a Urbino e ha conseguito un master in Business Management alla California University. È stato amministratore delegato del Manifesto e dell’Internazionale, ha contribuito al successo di alcune autorevoli riviste, come National Geographic, Darwin, Limes, Il Giudizio Universale, Colors e Micromega, e ha fondato Pagina99, di cui ora è direttore responsabile. Attualmente insegna Marketing dei media presso la facoltà di Scienze della Comunicazione di Lugano. È un grande esperto della beat generation e ha pubblicato diversi volumi sull’argomento. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La biblioteca di Fort Knox (Theoria 1994, Cooper 2006), Beat & Be Bop (Einaudi 1999), Album Beat. La generazione di Kerouac (Cooper 2003), Estate di Yul (Leconte 2006).
Lella Mazzoli è professore ordinario di Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”. Dirige l’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, il Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata e l’Osservatorio News-Italia. Insieme a Giorgio Zanchini è direttore del Festival del Giornalismo Culturale. Ha recentemente pubblicato Info Cult. Nuovi scenari di produzione e uso dell’informazione culturale (FrancoAngeli, 2015), scritto insieme a Giorgio Zanchini, con cui ha curato anche il volume Utopie. Percorsi per immaginare il futuro (Codice Edizioni, 2012). Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo anche Cross-news. L’informazione dai talk show ai social media (Codice Edizioni, 2013) e Il patchwork mediale. Comunicazione e informazione fra media tradizionali e media digitali (FrancoAngeli, 2012).

da Sara Bindelli
Ufficio stampa e comunicazione
Rassegna “Con le parole giuste”

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