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Tanta partecipazione alla cerimonia per la stele ristrutturata

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Si è svolta questa mattina la cerimonia per il riposizionamento della lapide ristrutturata dedicata al gesto eroico delle undici eroine marottesi. Nonostante il tempo non presagisse niente di buono hanno partecipato molte persone. Presenti le autorità civili, militari e religiose. L’evento è iniziato con l’alza bandiera da parte della Capitaneria di Porto accompagnato dall’Inno di Mameli. A seguire il picchetto dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Molta commozione quando Rosanna Pieroni, figlia di Nella Portavia e Solindo Olivetti, figlio di Maria Portavia hanno tolto il drappo che copriva la stele. Il parroco Don Enrico Secchiaroli della Parrocchia di San Giovanni Apostolo ha poi benedetto la lapide. Raffaele Tinti dell’Associazione Malarupta, promotrice del restauro ha presentato gli invitati: l’Assessore alla Cultura del Comune di Mondolfo Corrado Paolinelli, il Comandante della stazione dei Carabinieri di Marotta Giuseppe Cocchi, il Comandante dell’Ufficio Marittimo Raffaele Savella, i responsabili della Banca Valconca, l’Associazione Nazionale Carabinieri, la Croce Rossa, il Circolo Culturale Marotta e la direttrice dell’Istitito comprensivo Faà di Bruno Silvia Faggi Grigioni accompagnata da molti alunni della scuola primaria e media superiore. La manifestazione é stata accompagnata dalle parole di Giorgio Delmoro che ha recitato “La vita è fatta di prove”, e una poesia scritta proprio dopo la vicenda storica e dedicata alla più giovane delle eroine.
Marotta si è finalmente riappropriata di uno dei simboli più evocativi della sua storia, fondamentale da tramandare alle nuove generazioni perché solo coltivando le nostre tradizioni, la nostra cultura ci sentiremo una comunità più unita.

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