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Aumento della Tari a famiglie bisognose e all’economia locale

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L’Amministrazione comunale per mezzo del suo Assessore Massimiliano Lucchetti (Assessore all’Ambiente) un giorno sì e l’altro pure pubblica decine di comunicati stampa (spot elettorali) snocciolando una serie di dati sulla TARI a dir poco discutibili. Peccato però che né Lucchetti né il suo collega Mario Silvestrini (Assessore al bilancio e al turismo) specifichino meglio i dati del Piano Finanziario TARI 2015 per capire chi paga di più e chi meno; ebbene, analizzando i dati pubblicati dall’amministrazione, entrando nel merito, per ora, dei soli coefficienti adottati ci si accorge di come le cose non stiano proprio così e di tutto il cinismo che questa giunta sa sfoggiare in vista delle elezioni.
Con il Piano Finanziario, infatti, non si fa una scelta solo economica (far tornare i conti tra entrate e uscite) ma si danno dei precisi segnali anche in chiave politica e sociale.
Per quanto riguarda le famiglie, l’amministrazione premia quelle che “pesano di più” (elettoralmente parlando) e non quelle più bisognose. Proprio per questo hanno deciso di abbassare il coefficiente relativo al calcolo dei rifiuti per le famiglie composte solo da 1 e 2 componenti, di non toccare le famiglie composte da 3 elementi e di penalizzare le famiglie più numerose (con più figli). Le famiglie con 1,2 e 3 componenti rappresentano 5.800 nuclei familiari, pari al 78% del totale, tali famiglie con la nuova TARI vanno a beneficiare di una riduzione, sui due coefficienti, rispettivamente del 20% e del 8,50%. Come già evidenziato tale riduzione non tocca le famiglie composte da 3 componenti; A pagarne le spese sono le famiglie composte da 4 componenti in su che vedono aumentato il coefficiente di produzione del +8,3% per le famiglie con 4 persone, del +6,6% per quelle con 5 persone, del +8,82% per quelle composte da 6 persone e oltre. Ma queste ultime 3 realtà comprendono, in tutto, poco più di 1.600 nuclei familiari, non meritano, pertanto, secondo l’amministrazione, tutta l’attenzione delle precedenti categorie.
A fare le spese della scellerata politica sui rifiuti della giunta Cavallo sono inoltre anche tutte le utenze non domestiche (1.032 soggetti) tutte le partite iva che vanno dal piccolo professionista alla grande industria, dal negozio sotto casa al centro commerciale.
Nel nostro caso la giunta opta per far pagare il 58% delle spese alle famiglie e il 42% alle partite IVA. Peccato che anche in questo caso si può facilmente verificare come la stima dei rifiuti porti a pensare ad una produzione rispettivamente del 73% per le famiglie e del 27% per le utenze non domestiche. Un altro modo per mantenere basse le tariffe pagate dalle famiglie, gravando su una categoria composta da “pochi” soggetti e poco coalizzati.
Da rilevare inoltre che nell’ambito delle attività l’amministrazione Mondolfese ha deciso politicamente di accanirsi contro settori trainanti della nostra economia locale, aumentandone a dismisura i coefficienti per la determinazione del rifiuto: la ristorazione (+ 43% rispetto all’ scorso anno), ortofrutta e pescherie (+ 77%), tanto per fare due esempi.
La giunta sceglie il gioco delle tre carte per incantare i cittadini, confidando sulla loro distrazione. Risulta però difficile mascherare aumenti di tale portata che da un lato colpiscono le famiglie numerose e dall’altro attività che patiscono ancora per le conseguenze della crisi economica e che rappresentano eccellenze ( economicamente e turisticamente parlando) del nostro territorio.

I componenti di “progetto comune”

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One Thought to “Aumento della Tari a famiglie bisognose e all’economia locale”

  1. Mimmo

    Mandiamoli a casa!!! Lucchetti, Silvestrini e co.!!!!

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