Cronaca e Attualità 

Raccolta firme per contestare il progetto del nuovo sottopasso

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Riceviamo il seguente appello dagli organizzatori della raccolta firme che contestano il progetto del nuovo sottopasso pedonale e ciclabile che dovrebbe essere realizzato in conseguenza della chiusura del passaggio a livello di Marotta.

Sono almeno 15 anni che a Marotta si paventa la chiusura del passaggio a livello. Tutti i cittadini ne hanno sentito vociferare ma al momento nessuno di loro è risultato realmente informato e consapevole riguardo le reali condizioni stabilite nel Progetto Definitivo che verrà sottoposto a vaglio finale in sede della Conferenza di Servizi del 18 Dicembre 2014.
Le opere derivanti dalle necessità Ferrovie dello Stato di eliminare, l’ultimo passaggio a livello presente lungo la Linea Adriatica sono:
1. Sottopasso pedonale e ciclabile in sostituzione del passaggio a livello Ferrovia al
km-169-423
2. Sottopasso pedonale Strada Statale 16 Adriatica al km-169-423
3. Sottopasso carrabile Ferrovia al km-172-380
Unitamente, una rotatoria sostitutiva dell’incrocio a semaforo attualmente presente nello stesso territorio dell’incrocio tra la Statale Adriatica 16 e la Strada Provinciale 424. Progetto affidato alla Provincia di Pesaro-Urbino.
L’insieme di tali opere include trasformazioni esplicite e latenti che porteranno a modificare sensibilmente l’assetto urbano di due siti privilegiati del lungomare, sotto il profilo storico e turistico, creando un grave danno all’intera comunità. Emerge inoltre la mancata chiarezza nella divulgazione delle caratteristiche delle opere proposte e del loro impatto sul territorio.

SOTTOPASSO PEDONALE E CICLABILE IN SOSTITUZIONE DEL PASSAGGIO A LIVELLO
È fondamentale ricordare che l’area in cui si andrà ad inserire il sottopassaggio è caratterizzata dalla presenza d’immobili d’interesse architettonico situati in un’area dall’elevato valore paesaggistico, avendo come sfondo il mare.
Nel progetto proposto si prevede la realizzazione di un’opera in muri di cemento armato con copertura in vetro, in elevazione da terra di circa 2,85 ml, un tappo visivo permanente che occlude per la lunghezze di 25 ml e l’altezza di un piano.
TOGLIENDO LA VISTA MARE A TUTTI,VEICOLI DI PASSAGGIO COMPRESI.
UN PROGETTO INCAPACE DI GARANTIRE IL SERVIZIO DI TRANSITO E SICUREZZA. IN PARTICOLARE NEL PERIODO ESTIVO, IN CUI VI SONO FLUSSI INGENTI DI UTENTI, IL PASSAGGIO CICLABILE E INVALIDI, NON CONSENTIRÀ ALLE BICICLETTE, MAMME CON CARROZINE E INVALIDI DI MUOVERSI IN AMBITI ADEGUATI PROVOCANDO UN CONTINUO INGORGO (PASSAGGIO LARGO 1,5 M E LUNGO 50 M CON CURVA A 180° DA UTILIZZARE PER ENTRAMBE LE DIREZIONI). NON GARANTENDO SICUREZZA A NESSUNO.
CHIUNQUE CONOSCA MAROTTA SA CHE IL 95 PER CENTO DEL TRAFICO CICLABIE E MAMME CON CARROZZINE AVVIENE ATTUALMENTE ATRAVERSO IL PASSAGGIO A LIVELLO UNICO PASSAGGIO COMODO DA E PER IL MARE. ORA SI VUOLE COSTRUIRE UN ALTRO SOTTOPASSO COME GLI ALTRI ESISTENTI CHE IN POCHISSIMI USANO PERCHE SCOMODI.

Inoltre non è stato chiarito in alcun modo il reale motivo del posizionamento delle due rampe per disabili e biciclette sul lato nord del P.L., sembra un’azione voluta per il raggiungimento del numero minimo di soggetti espropriati necessario all’avvio di un processo procedurale, che con un’AZIONE MUTA come quella che si è attuata ha estromesso la comunità, usurpata di un diritto decisionale sul futuro di un punto nevralgico della località per i prossimi decenni.

Oltre a ledere proprietà private con eliminazione di parcheggi privati per i quali non è previsto, da nessun altra pianificazione territoriale dell’Ufficio Lavori Pubblici, un risarcimento in termini di spazio, e/o occludendo passaggi alle stesse in forma temporanea e/o permanente che causerebbero gravissimi danni economici, come la cessazione delle stesse.

SOTTOPASSO PEDONALE STRADA STATALE 16 ADRIATICA AL KM-169-423
Il sottopassaggio pedonale-ciclabile si comporrà di due corpi in elevazione per l’altezza di un piano 3,20 ml, sviluppandosi per una lunghezza di 13,5 ml, lungo i due lati della statale creano una barriera visiva alle vetrine commerciali nella zona più centrale di Marotta su cui si affacciano attività di prestigio.
Tutto questo per risolvere solo il flusso di movimento pedonale e per disabili, risolvibile con strisce pedonali.

SOTTOPASSO CARRABILE FERROVIA AL KM-172-380 via Ugo Foscolo
Quest’opera andrà a turbare l’assetto paesaggistico di un’area di spiaggia dall’elevato valore naturalistico anche per la presenza di una fauna di specie protetta.
Il sottopasso carrabile, oltre ad essere ampiamente invasivo, in termini progettuali non è stato completato nella parte di svincolo che conclude via Ugo Foscolo sul mare (graficamente non è chiaro). Ovvero non si sa come termina il percorso per servire le pertinenze private e di attività ricettive e commerciali e come si riconnette alla viabilità principale pubblica.

INTER-RELAZIONI TRA I PROGETTI
Non si evince, né dagli elaborati né dalle relazioni, una concreta intenzione di racchiudere i progetti in un unico insieme, che coinvolga tutti gli elementi (in particolare, i due sottopassi pedonali e la rotatoria), sia in termini di coordinamento armonico, affinché agiscano in perfetta efficienza, volto al potenziamento della città i termini di servizi e di valore architettonico aggiunto in sede di realizzazione, seppur di competenza di Enti diversi (Ferrovie, Provincia, Comune).
Coordinamento progettuale delle tre opere che dovrebbe esserci per legge secondo la Normativa Regionale in ragione di un controllo del progetto a scala territoriale.
L’organicità di un sistema di mobilità di un territorio non è data dalla semplificativa giustapposizione di progetti, redatti singolarmente, che saranno solo forzature che porteranno a stramare un’idea di aggregato urbano di città storica oggi leggibile.
E’ mancata una reale partecipazione dei cittadini con la loro capacità critica e decisionale attiva, quali diretti interessati, per garantire a loro e le generazioni future il benessere nel vivere in questi luoghi, in maniera consapevole. Gli enti pubblici hanno privato i cittadini del diritto alla reale comprensione di ciò che è stato pianificato nel territorio culla della propria comunità.
Per quanto riguarda come da Progetto Preliminare redatto dalla Provincia la realizzazione di una rotatoria tra la Strada Statale 16 e la Strada Provinciale 424, di cui la città non necessita, il posizionamento della stessa, oltre a risultare ingiustificatamente sovradimensionata, è disegnato in modo da avvicinarsi pericolosamente agli edifici di valore storico artistico elimineranno nuovamente dei parcheggi commerciali, per i quali non è previsto alcun risarcimento in termini di spazio.

I SOTTOSCRIVENTI TUTTI, IN PARTE PROPRIETARI E IN PARTE DIRETTAMENTE INTERESSATI ALLE AREE ALLE QUALI SI INTENDE APPORRE IL VINCOLO PREORDINATO AGLI ESPROPRI,

Ad ogni effetto di legge, L ‘ AUTORITA’ ESPROPRIANTE, e/o comunque per quanto di competenza, tutti i destinatari della presente, ciascuno secondo i compiti istituzionali e/o in adempimento di atti del proprio ufficio
– AD ANNULLARE L’ AVVISO DI CONVOCAZIONE DI CONFERENZA DEI SERVIZI AVENTE AD OGGETTO “ VALUTAZIONE AI FINI DELL’ APPROVAZIONE DELLA PROGETTAZIONE DEFINTIVA DELLE OPERE CONNESSE ALLA SOPPRESSIONE DI N. 1 PASSAGGIO A LIVELLO AL KM 169+423 DELLA RETE FERROVIARIA BOLOGNA – LECCE, IN NCOMUNE DI MONDOLFO”;
– AD ANNULLARE OGNI ATTO PREGRESSO / FUNZIONALE /PRODROMICO, NULLA ESCLUSO, STANTE IL VIZIO PROCEDIMENTALE DENUNCIATO DELLA OMESSA COMUNICAZIONE PERSONALE ALLE PROPRIETA’ INTERESSATE EX LEGE;
– AD AVVIARE UN PROCEDIMENTO LEGITTIMO, ESENTE DA VIZI, E CHE GARANTISCA LA FUNZIONE PARTECIPATIVA DEGLI INTERESSATI CHE HANNO DIRITTO AD UNA EFFETTIVA, SOSTANZIALE E CONCRETA CONOSCENZA DEL GRADO DI INCISIVITA’ DELL’OPERA SULLE PROPRIETA’ PRIVATE

 

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3 Thoughts to “Raccolta firme per contestare il progetto del nuovo sottopasso”

  1. marco

    ciao !! volevo chiedere se invece di fare un sottopasso pedonale si facesse un sottopasso per il treno non è pensabile??

  2. Daniele

    In vent’anni che abito a Marotta, mai ho attraversato il passaggio a livello in auto: sempre sottopasso rane o quello del punto. Se l’andamento nazionale di trenitalia è quello di chiudere i passaggi a livello, non capisco perché dobbiamo interrompere il progresso. Se il lungomare offre attrattive interessanti, i turisti continueranno a venire a Marotta nonostante il passaggio a livello chiuso: un modo lo trovamo se, ripeto, ci sono cose interessanti!!!!! Ovviamente questa è la mia opinione

  3. Daniele

    Un modo lo troviamo. Scusate, sopra ho scritto male

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