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Progetto “Maior”: l’unione fa la forza

maior

Capita nello sport di “Unire le forze”.E se si raggiungono risultanti importanti sportivi e non, è giusto esaltarne i benefici. Questo è successo nel Basket del nostro territorio. Nel 2003 nasce l’idea del “Progetto Maior”,una collaborazione sportiva tra Marotta Basket e Pallacanestro Senigallia.Il programma studiato per il settore giovanile,parte  con le categorie “Cadetti” e “Juniores”.Ma questo tipo di collaborazione si estende negli anni anche a tutto il settore Minibasket. L’intesa nasce ,vive  e si evolve con l’unico scopo di offrire agli atleti la migliore opportunità di crescita. Per troppo tempo infatti ogni società aveva coltivato il cosi detto proprio “orticello” con il risultato di presentare la proprio squadra agli eventi sportivi con il minimo numero dei giocatori permesso. Oggi il progetto Maior consente di ottimizzare l’utilizzo delle strutture sportive (sempre più carenti e mal gestite)e qualificare al meglio le risorse umane a disposizione. La pallacanestro è un grande sport di squadra,che forma l’atleta anche dal punto di vista disciplinare ed è, per sue caratteristiche ,per le sue regole ,per la correttezza del pubblico una grande opportunità formativa .Per questo il progetto”Maior “ continua ad essere un grande esempio della forza dell’unità d’intenti ai fini educativi e sportivi.

Con le sue iniziative” Maior “intende promuovere : il rispetto delle regole, della socializzazione, lo spirito di gruppo, il senso di appartenenza, la solidarietà, la condivisione degli obiettivi, la volontà di impegnarsi in prima persona con finalità sociali, il dialogo, la comprensione,la diffusione delle proprie tradizioni ed il controllo con altre culture sportive. In sintesi la formazione completa di un atleta. Il Progetto Maior compie 10  anni e risultati sportivi,e non ,si toccano con mano!

Forza Maior!

 

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4 Thoughts to “Progetto “Maior”: l’unione fa la forza”

  1. Anonimo

    Sul progetto descritto sono molto scettico, l’unione fa la forza di Senigallia non certo di Marotta. Molti ragazzini hanno smesso di praticare il basket nel nostro paese proprio perchè obbligati a spostarsi in un’altra città, anche se vicino. Il settore giovanile a Marotta è stato sempre molto importante, adesso non più. Fino allo scorso anno non c’era nemmeno una prima squadra. Solo dopo l’iniziativa di un gruppo di ragazzi marottesi, del presidente Venturi, siamo tornati a vedere una squadra locale al palazzetto.

  2. Marco

    Scusate mi chiamo Marco

    1. Anonimo

      Scettico???!!! Forse non sai che lo scorso anno la squadra under 19 (formata anche da marottesi) lo scorso maggio ha vinto il titolo nazionale elite…tanto per capirci la Maior è l unica squadra marchigiana insieme alla Scavolini Pesaro ha poter vantarsi di un simile titolo. Per quanto riguarda gli spostamenti, beh stiamo parlando di 12 km (casello-casello) 7 minuti di strada, certo può penalizzare i più piccoli (under 13 o 14) perché si richiede uno sforzo ai genitori per il trasporto

  3. Marco

    Parlo di un dato di fatto, l’unione di Marotta prima con Mondolfo e poi con senigallia di fatto ha cancellato il settore giovanile. Una volta maggiorenni i ragazzi possono andare a giocare dove vogliono ma prima non tutti i genitori si possono permettere di portarli più volte alla settimana a senigallia. La verità e che il basket a Marotta conta poco e le ore disponibili al palazzetto sono state via via occupate da altri sport. Molti ragazzi hanno smesso di giocare anche per questo motivo.

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