Cronaca e Attualità 

Chiusura del passaggio a livello e viabilità alternativa

livello
Si è svolta l’attesa conferenza organizzata dal Comune di Mondolfo per illustrare il progetto di chiusura del passaggio a livello di Via Litoranea e le opere sostitutive. Presenti il Sindaco Pietro Cavallo, il Vice Sindaco Alvise Carloni, l’Architetto Gianfranco Centoscudi, i progettisti dela Società Sintagma e due rappresentanti della Rete Ferrovie Italiana. Il Sindaco Pietro Cavallo ha sottolineato l’opportunità irripetibile di ottenere dalla Ferrovie, a fronte della chiusura del passaggio a livello, opere importanti per la viabilità di Marotta e per il suo sviluppo economico e turistico. Il progetto prevede che il passaggio a livello sarà sostituito da un sottovia ciclo-pedonale.
Il passaggio non sarà completamente chiuso, ma saranno realizzati due cancelli che potranno essere aperti in caso di emergenza o calamità naturali per il percorrimento solo su disposizione del Prefetto. Attualmente i treni che transitano a Marotta sono circa 160 al giorno, a detta dei rappresentanti delle Ferrovie, pertanto molto tempo le sbarre dell’attuale passaggio rimangono abbassate. Un’altra opera a compensazione sarà un nuovo sottopasso carrabile in Via Ugo Foscolo vicino al Villaggio “Il Girasole”. Quest’ultimo largo circa 12 metri e alto 5 metri permetterà il transito di qualsiasi tipo di mezzo sul lungomare. Il costo previsto per la realizzazione delle sole due opere descritte è di 5,2 milioni di euro, interamente finaziate dalla Ferrovie. I tecnici hanno spiegato che qualsiasi sopraelevata, in qualsiasi tratto della ferrovia ricadente nel teritorio del Comune di Mondolfo non è realizzabile, poichè non esistono spazi sufficienti.
Nella stesso progetto è stato previsto anche un sottopasso che dovrebbe permettere il superamento della Litoranea sempre in prossimità del semaforo, ma senza la copertura finanziaria. Si è discusso inoltre della necessità di realizzare parcheggi nella zona adiacente la ferrovia sul lato mare vicino al terzo binario, per sopperire al problema atavico della mancaza di posti auto. Le ferrovie hanno chiarito che non cederanno il terzo binario perchè indispensabile alle loro operazioni di rimessaggio, ma potrebbero concedere parte di terreno tra via Parini e il binario stesso, così come si sono detti disponibili rispetto alla cessione del quarto binario, lato monte, ad oggi inutilizzato.
Gli eventuali lavori di realizzazione dei posti macchina sarebbero in questo caso a carico dell’amministrazione. Tutti gli intervenuti hanno sottilineato il fatto che siamo in una fase preliminare e quindi sono ancora possibili delle piccole variazioni o migliorie al progetto, ma in realtà le alternative all’attuale disegno sono pochissime. Slides delle progetto hanno aiutato gli intervenuti a chiarire meglio l’entità dell’intervento. I tempi indicativi di realizzazione sono di circa tre anni, il primo anno per definire il progetto e le varie autorizzazioni, il secondo per la costruzione del sottopasso ciclo-pedonale, il terzo per il sottovia carrabile in Via Ugo Foscolo.
Esprimi il tuo parere votando sul nostro sondaggio che troverai nella home page

Related posts

3 Thoughts to “Chiusura del passaggio a livello e viabilità alternativa”

  1. Fabio

    Dire che non esiste alcuna possibilità di realizzare un cavalcavia per mancanza di spazio a Marotta, significa non conoscere affatto il territorio. Che il cavalcavia avrebbe dovuto coinvolgere anche la statale e pertanto sarebbe stato molto più oneroso rispetto al sottopasso, senza contare il notevole impatto ambientale, è tutto un altro paio di maniche. Attraverso il nuovo sottopasso di Via Foscolo, viste le dimensioni, potrà accedere al mare qualsiasi tipo di veicolo comprese le imbarcazioni di medie dimensioni. Presenta però a mio parere qualche difetto: è troppo decentrato rispetto all’abitato tanto che verrà pochissimo utilizzato dai residenti e la prima immagine che presentiamo al turista che per la prima volta viene a Marotta non è certo delle migliori.

  2. giovanni

    io penso che un sottopasso di quelle dimensioni dopo il cesano sia perfetto: accoglie le persone da ipercoop e da senigallia sopratutto in estate, quando l’afflusso di turisti in questa città è notevole. Altrimenti sarebbe urbanisticamente brutto, per un turista o per chi viene da fuori, vedere un sottopasso o cavalcavia carrabile appena usciti dall’autostrada e arrivati al semaforo: sarebbe un biglietto da visita che paragonerebbe marotta a tanti centri del litorale maceratese o fermano, che hanno sottopassi bassi e stretti a due metri dalla statale. veramente di cattivo gusto

Leave a Comment