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Marotta musa ispiratrice di Enrico Ruggeri

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Dopo il grande successo della Jamburrasca vi raccontiamo alcuni aneddoti dei primi anni in cui il cantautore milanese ha frequentato Marotta. Abbiamo incontrato Rita Mancinelli proprietaria dell’ hotel Ambassador, dal 1969 al 2000, struttura storica di Marotta in cui era solito soggiornare per le sue vacanze estive Enrico Ruggeri insieme ai suoi familiari.
L’intervista inizia con Rita che ci mostra una bellissima foto con un giovanissimo Enrico Ruggeri sorridente insieme ai suoi amici di Marotta che è un peccato non mostrarvi.
Sappiamo che Enrico Ruggeri è un bravissimo cantautore, scrittore e conduttore televisivo, Rita, raccontaci qualche curiosità…
Quando ha iniziato a venire in vacanza a Marotta Enrico Ruggeri? Che ricordi ha?
Sono passati tantissimi anni dalla prima volta che l’ho conosciuto era un ragazzino e veniva ogni estate con le zie e la mamma in vacanza e soggiornava per circa 20 giorni nel mio hotel.
Mi ricordo che la mamma aveva il desiderio che diventasse un avvocato o un giudice, invece lui aveva questa grande passione per la musica, infatti fondò la sua prima band chiamata Decibel.
Anche adesso che è famoso continua a trascorrere le sue vacanze a Marotta?
Ha mantenuto nel tempo questa abitudine. Quando non riusciva a concedersi una vacanza a causa dei suoi mille impegni, approfittava dei concerti che aveva in zona per trascorrere un paio di giorni nella sua Marotta insieme a tutta la band.
E’ stato a Marotta anche lo scorso anno insieme al figlio, ci tiene a Marotta e vuole farla conoscere a tutte le persone a lui più care.
La canzone “Mare d’inverno” la scrisse all’Ambassador?
La canzone Mare d’Inverno la scrisse verso la fine di Settembre dalla camera 28, al secondo piano, in cui solitamente soggiornavano le sue zie.
Sai in quel periodo ci sono pochissimi ombrelloni e all’epoca non c’erano nemmeno le cabine, c’era solamente il vento che faceva da protagonista…. e prese l’ispirazione per questa splendida canzone, che emozione ogni volta nell’ascoltarla..
Comunque c’è un’altra canzone che è stata scritta all’Ambassador “Portieri di Notte”.
Una sera, di ritorno da un concerto a San Benedetto si mise al bureau al mio posto e si mise a distribuire le stanze dell’hotel ai ragazzi della band, così per gioco, ma alla fine gli venne l’ispirazione per un’altra bellissima canzone: “Portieri di notte”.
Aveva molti amici a Marotta e immagino anche qualche flirt…
Qui ha tanti amici dell’adolescenza, usciva con loro tutte le sere e andavano a ballare al People e nei localizzi in zona. Con molti ragazzi si tiene costantemente in contatto.
Enrico è sempre stato molto corteggiato, mi capitava spesso di consegnarli bigliettini scritti dalle ragazzine, era molto amato.
Com’è caratterialmente? E’ cambiato il suo atteggiamento negli anni?
Nulla è cambiato, è sempre una piacevole persona molto educata e umile, mai una lamentela, per me è uno di famiglia.

di Giulia Paolinelli

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